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15 items tagged "psicoterapia"

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Psicoterapia di gruppo

Category: Attività
Creato il Lunedì, 20 Gennaio 2014 09:58

Terapia-di-Gruppo-lApproccio-Gestaltico-QUADRATO-300

La partecipazione al gruppo, oltre a permettere un confronto con persone che attraversano difficoltà simili, può aiutare a sperimentare concretamente modalità di relazione più efficaci e salutari.

Il contesto protetto e garantito dalla presenza di un terapeuta con esperienza nella conduzione di gruppi, permette di mettersi in gioco in una situazione stimolante e non giudicante. In questa situazione il confronto con gli altri diventa occasione per sperimentare nuovi modi di essere, strategie e narrazioni di sé alternative.

Al momento è attivo un gruppo di psicoterapia il martedì dalle 19,00 alle 20,30.  [Calendario incontri]

La cadenza è settimanale e il costo è di 80,00 € mensili.

Il gruppo è aperto a tutti previo colloquio. 

 

 

 

 

 

 

 

L'esperienza dei partecipanti

Ho fatto 2 anni al gruppo" legami d'amore" e nonostante la terapia individuale penso che questo mi abbia dato qualcosa in più davvero. Non è solo uno spogliarsi più o meno libero davanti ad altri, è un imparare cosa vuol dire l'assenza di giudizio verso se e verso chi ti sta accanto, ascoltare per davvero le opinioni altrui, imparare che ognuno ha la sua storia che è un po quella di tutti, perchè davvero anche  nell'ascoltare in silenzio, i pensieri che formuli dentro di te sentendo il racconto degli altri  sono così auto-riflessivi, che forse se parlassi in prima persona non ti sarebbero così chiari.

Avevo uno sguardo spaventato la prima volta che sono entrata al centro Koros per il colloquio pre-gruppo. Avevo le ansie di chi cerca aiuto ma è sfuggente.. Mi immaginavo un clima tipo anonima alcolisti da film americano, o forse era quello che volevo, un bel pianto in massa, una bella dose di depressione collettiva che genera compatimento, del resto fino a quel momento la mia vita era stato quello "sofferenza melanconica".  Restai per partecipare la sera stessa, e devo dire la prima volta ci restai anche male , persone che sorridevano, anzi proprio 2 ore quasi di risate, e nessuna flagellazione di massa? ma come? e  io che ero già pronta a dire " Ciao, mi chiamo Giovanna e ho problemi di relazione"....

Il metodo è meraviglioso, diretto come mai nella mia vita avevo pensato di poter sostenere, ma sempre dolce e così tecnicamente limpido che non ho mai avvertito nessuna forzatura. Certo a volte uscivo dilaniato per le cose che mi ammettevo o  per quello che ero arrivata a comprendere, ma è anche vero che  impari cosa è la gentilezza verso te, più di ogni altro, e poi verso gli altri. 

Fra le tante cose che ho imparato al gruppo la cosa che mi piace di più, è che ho imparato a chiedermi e a chiedere "come ti senti?" invece di "come stai?". Provare a rispondere è una scoperta ogni giorno.

 

 

Psicoterapia di gruppo

Category: Attività
Creato il Lunedì, 20 Gennaio 2014 09:58

Terapia-di-Gruppo-lApproccio-Gestaltico-QUADRATO-300

La partecipazione al gruppo, oltre a permettere un confronto con persone che attraversano difficoltà simili, può aiutare a sperimentare concretamente modalità di relazione più efficaci e salutari.

Il contesto protetto e garantito dalla presenza di un terapeuta con esperienza nella conduzione di gruppi, permette di mettersi in gioco in una situazione stimolante e non giudicante. In questa situazione il confronto con gli altri diventa occasione per sperimentare nuovi modi di essere, strategie e narrazioni di sé alternative.

Al momento è attivo un gruppo di psicoterapia il martedì dalle 19,00 alle 20,30.  [Calendario incontri]

La cadenza è settimanale e il costo è di 80,00 € mensili.

Il gruppo è aperto a tutti previo colloquio. 

 

 

 

 

 

 

 

L'esperienza dei partecipanti

Ho fatto 2 anni al gruppo" legami d'amore" e nonostante la terapia individuale penso che questo mi abbia dato qualcosa in più davvero. Non è solo uno spogliarsi più o meno libero davanti ad altri, è un imparare cosa vuol dire l'assenza di giudizio verso se e verso chi ti sta accanto, ascoltare per davvero le opinioni altrui, imparare che ognuno ha la sua storia che è un po quella di tutti, perchè davvero anche  nell'ascoltare in silenzio, i pensieri che formuli dentro di te sentendo il racconto degli altri  sono così auto-riflessivi, che forse se parlassi in prima persona non ti sarebbero così chiari.

Avevo uno sguardo spaventato la prima volta che sono entrata al centro Koros per il colloquio pre-gruppo. Avevo le ansie di chi cerca aiuto ma è sfuggente.. Mi immaginavo un clima tipo anonima alcolisti da film americano, o forse era quello che volevo, un bel pianto in massa, una bella dose di depressione collettiva che genera compatimento, del resto fino a quel momento la mia vita era stato quello "sofferenza melanconica".  Restai per partecipare la sera stessa, e devo dire la prima volta ci restai anche male , persone che sorridevano, anzi proprio 2 ore quasi di risate, e nessuna flagellazione di massa? ma come? e  io che ero già pronta a dire " Ciao, mi chiamo Giovanna e ho problemi di relazione"....

Il metodo è meraviglioso, diretto come mai nella mia vita avevo pensato di poter sostenere, ma sempre dolce e così tecnicamente limpido che non ho mai avvertito nessuna forzatura. Certo a volte uscivo dilaniato per le cose che mi ammettevo o  per quello che ero arrivata a comprendere, ma è anche vero che  impari cosa è la gentilezza verso te, più di ogni altro, e poi verso gli altri. 

Fra le tante cose che ho imparato al gruppo la cosa che mi piace di più, è che ho imparato a chiedermi e a chiedere "come ti senti?" invece di "come stai?". Provare a rispondere è una scoperta ogni giorno.

 

 

Psicoterapia di gruppo

Category: Attività
Creato il Lunedì, 20 Gennaio 2014 09:58

Terapia-di-Gruppo-lApproccio-Gestaltico-QUADRATO-300

La partecipazione al gruppo, oltre a permettere un confronto con persone che attraversano difficoltà simili, può aiutare a sperimentare concretamente modalità di relazione più efficaci e salutari.

Il contesto protetto e garantito dalla presenza di un terapeuta con esperienza nella conduzione di gruppi, permette di mettersi in gioco in una situazione stimolante e non giudicante. In questa situazione il confronto con gli altri diventa occasione per sperimentare nuovi modi di essere, strategie e narrazioni di sé alternative.

Al momento è attivo un gruppo di psicoterapia il martedì dalle 19,00 alle 20,30.  [Calendario incontri]

La cadenza è settimanale e il costo è di 80,00 € mensili.

Il gruppo è aperto a tutti previo colloquio. 

 

 

 

 

 

 

 

L'esperienza dei partecipanti

Ho fatto 2 anni al gruppo" legami d'amore" e nonostante la terapia individuale penso che questo mi abbia dato qualcosa in più davvero. Non è solo uno spogliarsi più o meno libero davanti ad altri, è un imparare cosa vuol dire l'assenza di giudizio verso se e verso chi ti sta accanto, ascoltare per davvero le opinioni altrui, imparare che ognuno ha la sua storia che è un po quella di tutti, perchè davvero anche  nell'ascoltare in silenzio, i pensieri che formuli dentro di te sentendo il racconto degli altri  sono così auto-riflessivi, che forse se parlassi in prima persona non ti sarebbero così chiari.

Avevo uno sguardo spaventato la prima volta che sono entrata al centro Koros per il colloquio pre-gruppo. Avevo le ansie di chi cerca aiuto ma è sfuggente.. Mi immaginavo un clima tipo anonima alcolisti da film americano, o forse era quello che volevo, un bel pianto in massa, una bella dose di depressione collettiva che genera compatimento, del resto fino a quel momento la mia vita era stato quello "sofferenza melanconica".  Restai per partecipare la sera stessa, e devo dire la prima volta ci restai anche male , persone che sorridevano, anzi proprio 2 ore quasi di risate, e nessuna flagellazione di massa? ma come? e  io che ero già pronta a dire " Ciao, mi chiamo Giovanna e ho problemi di relazione"....

Il metodo è meraviglioso, diretto come mai nella mia vita avevo pensato di poter sostenere, ma sempre dolce e così tecnicamente limpido che non ho mai avvertito nessuna forzatura. Certo a volte uscivo dilaniato per le cose che mi ammettevo o  per quello che ero arrivata a comprendere, ma è anche vero che  impari cosa è la gentilezza verso te, più di ogni altro, e poi verso gli altri. 

Fra le tante cose che ho imparato al gruppo la cosa che mi piace di più, è che ho imparato a chiedermi e a chiedere "come ti senti?" invece di "come stai?". Provare a rispondere è una scoperta ogni giorno.

 

 

Mobbing e burnout

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:30

Il burn-out è una condizione di disagio psicologico determinato dall’attività lavorativa, caratterizzato da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e demotivazione, che si traducono in atteggiamenti di rigidità, cinismo, svalutazione e indifferenza. 

Le categorie maggiormente sottoposte al rischio di “usura emotiva” sono gli operatori sanitari e gli insegnanti.

 

Mobbing e burnout

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:30

Il burn-out è una condizione di disagio psicologico determinato dall’attività lavorativa, caratterizzato da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e demotivazione, che si traducono in atteggiamenti di rigidità, cinismo, svalutazione e indifferenza. 

Le categorie maggiormente sottoposte al rischio di “usura emotiva” sono gli operatori sanitari e gli insegnanti.

 

Mobbing e burnout

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:30

Il burn-out è una condizione di disagio psicologico determinato dall’attività lavorativa, caratterizzato da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e demotivazione, che si traducono in atteggiamenti di rigidità, cinismo, svalutazione e indifferenza. 

Le categorie maggiormente sottoposte al rischio di “usura emotiva” sono gli operatori sanitari e gli insegnanti.

 

Stress lavoro-correlato

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:29

Stresslavorocorrelato

Lo sviluppo della capacità di “attenzione” nei luoghi di lavoro 

“L’attenzione è molto più che un mezzo per scoprire qualcosa, l’attenzione è un fattore di sanità in se stesso” (Naranjo).

Dando uno sguardo al panorama di testi, corsi, documenti e proposte relative alla salute e sicurezza sul lavoro, salta subito agli occhi che, a fronte di un interesse crescente per questi temi, mancano quasi del tutto riferimenti a quello che dovrebbe essere il vero protagonista di queste riflessioni e proposte. Il “protagonista dimenticato” o comunque trascurato, nei percorsi sulla salute e sicurezza è il corpo. Il corpo è il “luogo” in cui i concetti di salute e malattia, ma anche quelli di differenza (di sesso, genere, età, cultura…) prendono forma, diventano esperienze concrete.

Autorispacer|spacerLeggi il mio contributospacer|spacerLeggi intero libro

Vai alle pubblicazioni su Genere e stress lavoro correlato

 

Stress lavoro-correlato

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:29

Stresslavorocorrelato

Lo sviluppo della capacità di “attenzione” nei luoghi di lavoro 

“L’attenzione è molto più che un mezzo per scoprire qualcosa, l’attenzione è un fattore di sanità in se stesso” (Naranjo).

Dando uno sguardo al panorama di testi, corsi, documenti e proposte relative alla salute e sicurezza sul lavoro, salta subito agli occhi che, a fronte di un interesse crescente per questi temi, mancano quasi del tutto riferimenti a quello che dovrebbe essere il vero protagonista di queste riflessioni e proposte. Il “protagonista dimenticato” o comunque trascurato, nei percorsi sulla salute e sicurezza è il corpo. Il corpo è il “luogo” in cui i concetti di salute e malattia, ma anche quelli di differenza (di sesso, genere, età, cultura…) prendono forma, diventano esperienze concrete.

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Stress lavoro-correlato

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:29

Stresslavorocorrelato

Lo sviluppo della capacità di “attenzione” nei luoghi di lavoro 

“L’attenzione è molto più che un mezzo per scoprire qualcosa, l’attenzione è un fattore di sanità in se stesso” (Naranjo).

Dando uno sguardo al panorama di testi, corsi, documenti e proposte relative alla salute e sicurezza sul lavoro, salta subito agli occhi che, a fronte di un interesse crescente per questi temi, mancano quasi del tutto riferimenti a quello che dovrebbe essere il vero protagonista di queste riflessioni e proposte. Il “protagonista dimenticato” o comunque trascurato, nei percorsi sulla salute e sicurezza è il corpo. Il corpo è il “luogo” in cui i concetti di salute e malattia, ma anche quelli di differenza (di sesso, genere, età, cultura…) prendono forma, diventano esperienze concrete.

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Disfunzioni della sfera sessuale

Category: privati
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:17
  • Disturbi del desiderio;
  • Impotenza;
  • Eiaculazione precoce;
  • Vaginismo;
  • Dispareunia:
  • Anorgasmia.

Disfunzioni della sfera sessuale

Category: privati
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:17
  • Disturbi del desiderio;
  • Impotenza;
  • Eiaculazione precoce;
  • Vaginismo;
  • Dispareunia:
  • Anorgasmia.

Disfunzioni della sfera sessuale

Category: privati
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:17
  • Disturbi del desiderio;
  • Impotenza;
  • Eiaculazione precoce;
  • Vaginismo;
  • Dispareunia:
  • Anorgasmia.

Disturbi d'ansia, fobie e attacchi di panico

Category: privati
Creato il Martedì, 10 Dicembre 2013 13:52

L’ansia è una forma di paura. Più precisamente è una paura senza l’oggetto: significa che sentiamo la sensazione di pericolo ma non è chiaro quale sia la minaccia.

Come tutte le emozioni ha una funzione fondamentale per il benessere del nostro organismo: è infatti un prezioso campanello di allarme che segnala quando l’organismo si trova in una situazione pericolosa per il suo benessere.

Proprio per questa importante funzione la psicoterapia non tenta di “rimuovere” l’ansia ma di aiutare chi ne soffre a comprendere il senso che questa emozione porta con sé.


 

Dall’ansia agli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono situazioni di ansia acuta in cui ci sentiamo improvvisamente travolti da una sensazione di terrore.

Sono caratterizzati da una sintomatologia che riguarda aspetti sia psicologici (paura di perdere il controllo, desiderio di scappare, convinzione di stare per morire, ecc.) che prettamente fisici (tremori, nausea, tachicardia, iperventilazione, sudorazione fredda, ecc.)

Col passare del tempo i sintomi possono aumentare di numero e/o d’intensità, compromettendo il riposo notturno, la possibilità di autonomia e le relazioni interpersonali fino alla comparsa dell’ansia anticipatoria si perde la capacità di rilassarsi e spesso iniziano disturbi del sonno. 

Il problema principale degli attacchi di panico è che di solito, dopo il primo episodio, le persone iniziano ad avere paura che l’attacco si ripeta. In questo modo innescano un circolo vizioso per cui è la paura stessa che crea i presupposti perché l’attacco di panico ritorni.

Questa “ansia anticipatoria” determina uno stato di continua allerta che si traduce in continua tensione muscolare.

In questo modo si vive sempre più tesi e ansiosi fino a vivere in uno stato di iper-vigilanza, così,  non appena inizio a pensare che potrebbe venirmi l’ansia ecco che questa arriva puntualmente!

Anche quando gli esami clinici escludono patologie in atto le persone ricordano quei minuti come terrificanti e non è raro sentire frasi del tipo “…da quel momento la mia vita è cambiata”…

Col passare del tempo la paura di essere preda di un nuovo attacco improvviso fa si che le persone escano sempre meno, limitando i contatti al minimo, evitando i luoghi aperti o chiusi (per esempio cinema, teatri, ecc).

Dopo un attacco, che può durare da qualche minuto a un’ora, si può avvertire un senso di spossatezza fisica, confusione e disorientamento. Di solito le crisi sono brevi ma i sintomi possono essere così intensi da essere scambiati per infarto. Spesso è proprio al pronto soccorso che ci informano di aver avuto un attacco di panico.


 

Obiettivi della psicoterapia:

  • Comprendere il messaggio che il nostro organismo ci sta inviando attraverso questo “segnale d’allarme”
  • Imparare tecniche di respirazione e gestione degli episodi d’ansia e/o degli attacchi di panico
  • Recuperare il controllo sull’ organismo
  • Sviluppare intelligenza emotiva e capacità di prendersi cura di sè

Sintomi psico-fisici più comuni:

  • Mancanza d’aria, Iperventilazione
  • Tachicardia, Palpitazioni
  • Giramenti di testa, Sdoppiamento della vista
  • Dolore o fastidio al torace,
  • Gola secca, Sudorazione, Vertigini
  • Senso di soffocamento
  • Brividi e tremori
  • Nausea o disturbi addominali, Crampi, Dispnea
  • Sensazione di instabilità
  • Torpore o formicolio, Parestesie,
  • Vampate di colore
  • Senso di impotenza
  • Paura di impazzire, Sensazione di essere “staccati da se stessi”.
  • Sensazione di non avere scampo
  • Desiderio di scappare, Paura di perdere i sensi e il controllo
  • Convinzione di stare per morire

Disturbi d'ansia, fobie e attacchi di panico

Category: privati
Creato il Martedì, 10 Dicembre 2013 13:52

L’ansia è una forma di paura. Più precisamente è una paura senza l’oggetto: significa che sentiamo la sensazione di pericolo ma non è chiaro quale sia la minaccia.

Come tutte le emozioni ha una funzione fondamentale per il benessere del nostro organismo: è infatti un prezioso campanello di allarme che segnala quando l’organismo si trova in una situazione pericolosa per il suo benessere.

Proprio per questa importante funzione la psicoterapia non tenta di “rimuovere” l’ansia ma di aiutare chi ne soffre a comprendere il senso che questa emozione porta con sé.


 

Dall’ansia agli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono situazioni di ansia acuta in cui ci sentiamo improvvisamente travolti da una sensazione di terrore.

Sono caratterizzati da una sintomatologia che riguarda aspetti sia psicologici (paura di perdere il controllo, desiderio di scappare, convinzione di stare per morire, ecc.) che prettamente fisici (tremori, nausea, tachicardia, iperventilazione, sudorazione fredda, ecc.)

Col passare del tempo i sintomi possono aumentare di numero e/o d’intensità, compromettendo il riposo notturno, la possibilità di autonomia e le relazioni interpersonali fino alla comparsa dell’ansia anticipatoria si perde la capacità di rilassarsi e spesso iniziano disturbi del sonno. 

Il problema principale degli attacchi di panico è che di solito, dopo il primo episodio, le persone iniziano ad avere paura che l’attacco si ripeta. In questo modo innescano un circolo vizioso per cui è la paura stessa che crea i presupposti perché l’attacco di panico ritorni.

Questa “ansia anticipatoria” determina uno stato di continua allerta che si traduce in continua tensione muscolare.

In questo modo si vive sempre più tesi e ansiosi fino a vivere in uno stato di iper-vigilanza, così,  non appena inizio a pensare che potrebbe venirmi l’ansia ecco che questa arriva puntualmente!

Anche quando gli esami clinici escludono patologie in atto le persone ricordano quei minuti come terrificanti e non è raro sentire frasi del tipo “…da quel momento la mia vita è cambiata”…

Col passare del tempo la paura di essere preda di un nuovo attacco improvviso fa si che le persone escano sempre meno, limitando i contatti al minimo, evitando i luoghi aperti o chiusi (per esempio cinema, teatri, ecc).

Dopo un attacco, che può durare da qualche minuto a un’ora, si può avvertire un senso di spossatezza fisica, confusione e disorientamento. Di solito le crisi sono brevi ma i sintomi possono essere così intensi da essere scambiati per infarto. Spesso è proprio al pronto soccorso che ci informano di aver avuto un attacco di panico.


 

Obiettivi della psicoterapia:

  • Comprendere il messaggio che il nostro organismo ci sta inviando attraverso questo “segnale d’allarme”
  • Imparare tecniche di respirazione e gestione degli episodi d’ansia e/o degli attacchi di panico
  • Recuperare il controllo sull’ organismo
  • Sviluppare intelligenza emotiva e capacità di prendersi cura di sè

Sintomi psico-fisici più comuni:

  • Mancanza d’aria, Iperventilazione
  • Tachicardia, Palpitazioni
  • Giramenti di testa, Sdoppiamento della vista
  • Dolore o fastidio al torace,
  • Gola secca, Sudorazione, Vertigini
  • Senso di soffocamento
  • Brividi e tremori
  • Nausea o disturbi addominali, Crampi, Dispnea
  • Sensazione di instabilità
  • Torpore o formicolio, Parestesie,
  • Vampate di colore
  • Senso di impotenza
  • Paura di impazzire, Sensazione di essere “staccati da se stessi”.
  • Sensazione di non avere scampo
  • Desiderio di scappare, Paura di perdere i sensi e il controllo
  • Convinzione di stare per morire

Disturbi d'ansia, fobie e attacchi di panico

Category: privati
Creato il Martedì, 10 Dicembre 2013 13:52

L’ansia è una forma di paura. Più precisamente è una paura senza l’oggetto: significa che sentiamo la sensazione di pericolo ma non è chiaro quale sia la minaccia.

Come tutte le emozioni ha una funzione fondamentale per il benessere del nostro organismo: è infatti un prezioso campanello di allarme che segnala quando l’organismo si trova in una situazione pericolosa per il suo benessere.

Proprio per questa importante funzione la psicoterapia non tenta di “rimuovere” l’ansia ma di aiutare chi ne soffre a comprendere il senso che questa emozione porta con sé.


 

Dall’ansia agli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono situazioni di ansia acuta in cui ci sentiamo improvvisamente travolti da una sensazione di terrore.

Sono caratterizzati da una sintomatologia che riguarda aspetti sia psicologici (paura di perdere il controllo, desiderio di scappare, convinzione di stare per morire, ecc.) che prettamente fisici (tremori, nausea, tachicardia, iperventilazione, sudorazione fredda, ecc.)

Col passare del tempo i sintomi possono aumentare di numero e/o d’intensità, compromettendo il riposo notturno, la possibilità di autonomia e le relazioni interpersonali fino alla comparsa dell’ansia anticipatoria si perde la capacità di rilassarsi e spesso iniziano disturbi del sonno. 

Il problema principale degli attacchi di panico è che di solito, dopo il primo episodio, le persone iniziano ad avere paura che l’attacco si ripeta. In questo modo innescano un circolo vizioso per cui è la paura stessa che crea i presupposti perché l’attacco di panico ritorni.

Questa “ansia anticipatoria” determina uno stato di continua allerta che si traduce in continua tensione muscolare.

In questo modo si vive sempre più tesi e ansiosi fino a vivere in uno stato di iper-vigilanza, così,  non appena inizio a pensare che potrebbe venirmi l’ansia ecco che questa arriva puntualmente!

Anche quando gli esami clinici escludono patologie in atto le persone ricordano quei minuti come terrificanti e non è raro sentire frasi del tipo “…da quel momento la mia vita è cambiata”…

Col passare del tempo la paura di essere preda di un nuovo attacco improvviso fa si che le persone escano sempre meno, limitando i contatti al minimo, evitando i luoghi aperti o chiusi (per esempio cinema, teatri, ecc).

Dopo un attacco, che può durare da qualche minuto a un’ora, si può avvertire un senso di spossatezza fisica, confusione e disorientamento. Di solito le crisi sono brevi ma i sintomi possono essere così intensi da essere scambiati per infarto. Spesso è proprio al pronto soccorso che ci informano di aver avuto un attacco di panico.


 

Obiettivi della psicoterapia:

  • Comprendere il messaggio che il nostro organismo ci sta inviando attraverso questo “segnale d’allarme”
  • Imparare tecniche di respirazione e gestione degli episodi d’ansia e/o degli attacchi di panico
  • Recuperare il controllo sull’ organismo
  • Sviluppare intelligenza emotiva e capacità di prendersi cura di sè

Sintomi psico-fisici più comuni:

  • Mancanza d’aria, Iperventilazione
  • Tachicardia, Palpitazioni
  • Giramenti di testa, Sdoppiamento della vista
  • Dolore o fastidio al torace,
  • Gola secca, Sudorazione, Vertigini
  • Senso di soffocamento
  • Brividi e tremori
  • Nausea o disturbi addominali, Crampi, Dispnea
  • Sensazione di instabilità
  • Torpore o formicolio, Parestesie,
  • Vampate di colore
  • Senso di impotenza
  • Paura di impazzire, Sensazione di essere “staccati da se stessi”.
  • Sensazione di non avere scampo
  • Desiderio di scappare, Paura di perdere i sensi e il controllo
  • Convinzione di stare per morire

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