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9 items tagged "gestione dello stress"

Risultati 1 - 9 di 9

Mobbing e burnout

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:30

Il burn-out è una condizione di disagio psicologico determinato dall’attività lavorativa, caratterizzato da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e demotivazione, che si traducono in atteggiamenti di rigidità, cinismo, svalutazione e indifferenza. 

Le categorie maggiormente sottoposte al rischio di “usura emotiva” sono gli operatori sanitari e gli insegnanti.

 

Mobbing e burnout

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:30

Il burn-out è una condizione di disagio psicologico determinato dall’attività lavorativa, caratterizzato da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e demotivazione, che si traducono in atteggiamenti di rigidità, cinismo, svalutazione e indifferenza. 

Le categorie maggiormente sottoposte al rischio di “usura emotiva” sono gli operatori sanitari e gli insegnanti.

 

Mobbing e burnout

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:30

Il burn-out è una condizione di disagio psicologico determinato dall’attività lavorativa, caratterizzato da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e demotivazione, che si traducono in atteggiamenti di rigidità, cinismo, svalutazione e indifferenza. 

Le categorie maggiormente sottoposte al rischio di “usura emotiva” sono gli operatori sanitari e gli insegnanti.

 

Stress lavoro-correlato

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:29

Stresslavorocorrelato

Lo sviluppo della capacità di “attenzione” nei luoghi di lavoro 

“L’attenzione è molto più che un mezzo per scoprire qualcosa, l’attenzione è un fattore di sanità in se stesso” (Naranjo).

Dando uno sguardo al panorama di testi, corsi, documenti e proposte relative alla salute e sicurezza sul lavoro, salta subito agli occhi che, a fronte di un interesse crescente per questi temi, mancano quasi del tutto riferimenti a quello che dovrebbe essere il vero protagonista di queste riflessioni e proposte. Il “protagonista dimenticato” o comunque trascurato, nei percorsi sulla salute e sicurezza è il corpo. Il corpo è il “luogo” in cui i concetti di salute e malattia, ma anche quelli di differenza (di sesso, genere, età, cultura…) prendono forma, diventano esperienze concrete.

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Stress lavoro-correlato

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:29

Stresslavorocorrelato

Lo sviluppo della capacità di “attenzione” nei luoghi di lavoro 

“L’attenzione è molto più che un mezzo per scoprire qualcosa, l’attenzione è un fattore di sanità in se stesso” (Naranjo).

Dando uno sguardo al panorama di testi, corsi, documenti e proposte relative alla salute e sicurezza sul lavoro, salta subito agli occhi che, a fronte di un interesse crescente per questi temi, mancano quasi del tutto riferimenti a quello che dovrebbe essere il vero protagonista di queste riflessioni e proposte. Il “protagonista dimenticato” o comunque trascurato, nei percorsi sulla salute e sicurezza è il corpo. Il corpo è il “luogo” in cui i concetti di salute e malattia, ma anche quelli di differenza (di sesso, genere, età, cultura…) prendono forma, diventano esperienze concrete.

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Stress lavoro-correlato

Category: aziende
Creato il Mercoledì, 11 Dicembre 2013 10:29

Stresslavorocorrelato

Lo sviluppo della capacità di “attenzione” nei luoghi di lavoro 

“L’attenzione è molto più che un mezzo per scoprire qualcosa, l’attenzione è un fattore di sanità in se stesso” (Naranjo).

Dando uno sguardo al panorama di testi, corsi, documenti e proposte relative alla salute e sicurezza sul lavoro, salta subito agli occhi che, a fronte di un interesse crescente per questi temi, mancano quasi del tutto riferimenti a quello che dovrebbe essere il vero protagonista di queste riflessioni e proposte. Il “protagonista dimenticato” o comunque trascurato, nei percorsi sulla salute e sicurezza è il corpo. Il corpo è il “luogo” in cui i concetti di salute e malattia, ma anche quelli di differenza (di sesso, genere, età, cultura…) prendono forma, diventano esperienze concrete.

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Disturbi d'ansia, fobie e attacchi di panico

Category: privati
Creato il Martedì, 10 Dicembre 2013 13:52

L’ansia è una forma di paura. Più precisamente è una paura senza l’oggetto: significa che sentiamo la sensazione di pericolo ma non è chiaro quale sia la minaccia.

Come tutte le emozioni ha una funzione fondamentale per il benessere del nostro organismo: è infatti un prezioso campanello di allarme che segnala quando l’organismo si trova in una situazione pericolosa per il suo benessere.

Proprio per questa importante funzione la psicoterapia non tenta di “rimuovere” l’ansia ma di aiutare chi ne soffre a comprendere il senso che questa emozione porta con sé.


 

Dall’ansia agli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono situazioni di ansia acuta in cui ci sentiamo improvvisamente travolti da una sensazione di terrore.

Sono caratterizzati da una sintomatologia che riguarda aspetti sia psicologici (paura di perdere il controllo, desiderio di scappare, convinzione di stare per morire, ecc.) che prettamente fisici (tremori, nausea, tachicardia, iperventilazione, sudorazione fredda, ecc.)

Col passare del tempo i sintomi possono aumentare di numero e/o d’intensità, compromettendo il riposo notturno, la possibilità di autonomia e le relazioni interpersonali fino alla comparsa dell’ansia anticipatoria si perde la capacità di rilassarsi e spesso iniziano disturbi del sonno. 

Il problema principale degli attacchi di panico è che di solito, dopo il primo episodio, le persone iniziano ad avere paura che l’attacco si ripeta. In questo modo innescano un circolo vizioso per cui è la paura stessa che crea i presupposti perché l’attacco di panico ritorni.

Questa “ansia anticipatoria” determina uno stato di continua allerta che si traduce in continua tensione muscolare.

In questo modo si vive sempre più tesi e ansiosi fino a vivere in uno stato di iper-vigilanza, così,  non appena inizio a pensare che potrebbe venirmi l’ansia ecco che questa arriva puntualmente!

Anche quando gli esami clinici escludono patologie in atto le persone ricordano quei minuti come terrificanti e non è raro sentire frasi del tipo “…da quel momento la mia vita è cambiata”…

Col passare del tempo la paura di essere preda di un nuovo attacco improvviso fa si che le persone escano sempre meno, limitando i contatti al minimo, evitando i luoghi aperti o chiusi (per esempio cinema, teatri, ecc).

Dopo un attacco, che può durare da qualche minuto a un’ora, si può avvertire un senso di spossatezza fisica, confusione e disorientamento. Di solito le crisi sono brevi ma i sintomi possono essere così intensi da essere scambiati per infarto. Spesso è proprio al pronto soccorso che ci informano di aver avuto un attacco di panico.


 

Obiettivi della psicoterapia:

  • Comprendere il messaggio che il nostro organismo ci sta inviando attraverso questo “segnale d’allarme”
  • Imparare tecniche di respirazione e gestione degli episodi d’ansia e/o degli attacchi di panico
  • Recuperare il controllo sull’ organismo
  • Sviluppare intelligenza emotiva e capacità di prendersi cura di sè

Sintomi psico-fisici più comuni:

  • Mancanza d’aria, Iperventilazione
  • Tachicardia, Palpitazioni
  • Giramenti di testa, Sdoppiamento della vista
  • Dolore o fastidio al torace,
  • Gola secca, Sudorazione, Vertigini
  • Senso di soffocamento
  • Brividi e tremori
  • Nausea o disturbi addominali, Crampi, Dispnea
  • Sensazione di instabilità
  • Torpore o formicolio, Parestesie,
  • Vampate di colore
  • Senso di impotenza
  • Paura di impazzire, Sensazione di essere “staccati da se stessi”.
  • Sensazione di non avere scampo
  • Desiderio di scappare, Paura di perdere i sensi e il controllo
  • Convinzione di stare per morire

Disturbi d'ansia, fobie e attacchi di panico

Category: privati
Creato il Martedì, 10 Dicembre 2013 13:52

L’ansia è una forma di paura. Più precisamente è una paura senza l’oggetto: significa che sentiamo la sensazione di pericolo ma non è chiaro quale sia la minaccia.

Come tutte le emozioni ha una funzione fondamentale per il benessere del nostro organismo: è infatti un prezioso campanello di allarme che segnala quando l’organismo si trova in una situazione pericolosa per il suo benessere.

Proprio per questa importante funzione la psicoterapia non tenta di “rimuovere” l’ansia ma di aiutare chi ne soffre a comprendere il senso che questa emozione porta con sé.


 

Dall’ansia agli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono situazioni di ansia acuta in cui ci sentiamo improvvisamente travolti da una sensazione di terrore.

Sono caratterizzati da una sintomatologia che riguarda aspetti sia psicologici (paura di perdere il controllo, desiderio di scappare, convinzione di stare per morire, ecc.) che prettamente fisici (tremori, nausea, tachicardia, iperventilazione, sudorazione fredda, ecc.)

Col passare del tempo i sintomi possono aumentare di numero e/o d’intensità, compromettendo il riposo notturno, la possibilità di autonomia e le relazioni interpersonali fino alla comparsa dell’ansia anticipatoria si perde la capacità di rilassarsi e spesso iniziano disturbi del sonno. 

Il problema principale degli attacchi di panico è che di solito, dopo il primo episodio, le persone iniziano ad avere paura che l’attacco si ripeta. In questo modo innescano un circolo vizioso per cui è la paura stessa che crea i presupposti perché l’attacco di panico ritorni.

Questa “ansia anticipatoria” determina uno stato di continua allerta che si traduce in continua tensione muscolare.

In questo modo si vive sempre più tesi e ansiosi fino a vivere in uno stato di iper-vigilanza, così,  non appena inizio a pensare che potrebbe venirmi l’ansia ecco che questa arriva puntualmente!

Anche quando gli esami clinici escludono patologie in atto le persone ricordano quei minuti come terrificanti e non è raro sentire frasi del tipo “…da quel momento la mia vita è cambiata”…

Col passare del tempo la paura di essere preda di un nuovo attacco improvviso fa si che le persone escano sempre meno, limitando i contatti al minimo, evitando i luoghi aperti o chiusi (per esempio cinema, teatri, ecc).

Dopo un attacco, che può durare da qualche minuto a un’ora, si può avvertire un senso di spossatezza fisica, confusione e disorientamento. Di solito le crisi sono brevi ma i sintomi possono essere così intensi da essere scambiati per infarto. Spesso è proprio al pronto soccorso che ci informano di aver avuto un attacco di panico.


 

Obiettivi della psicoterapia:

  • Comprendere il messaggio che il nostro organismo ci sta inviando attraverso questo “segnale d’allarme”
  • Imparare tecniche di respirazione e gestione degli episodi d’ansia e/o degli attacchi di panico
  • Recuperare il controllo sull’ organismo
  • Sviluppare intelligenza emotiva e capacità di prendersi cura di sè

Sintomi psico-fisici più comuni:

  • Mancanza d’aria, Iperventilazione
  • Tachicardia, Palpitazioni
  • Giramenti di testa, Sdoppiamento della vista
  • Dolore o fastidio al torace,
  • Gola secca, Sudorazione, Vertigini
  • Senso di soffocamento
  • Brividi e tremori
  • Nausea o disturbi addominali, Crampi, Dispnea
  • Sensazione di instabilità
  • Torpore o formicolio, Parestesie,
  • Vampate di colore
  • Senso di impotenza
  • Paura di impazzire, Sensazione di essere “staccati da se stessi”.
  • Sensazione di non avere scampo
  • Desiderio di scappare, Paura di perdere i sensi e il controllo
  • Convinzione di stare per morire

Disturbi d'ansia, fobie e attacchi di panico

Category: privati
Creato il Martedì, 10 Dicembre 2013 13:52

L’ansia è una forma di paura. Più precisamente è una paura senza l’oggetto: significa che sentiamo la sensazione di pericolo ma non è chiaro quale sia la minaccia.

Come tutte le emozioni ha una funzione fondamentale per il benessere del nostro organismo: è infatti un prezioso campanello di allarme che segnala quando l’organismo si trova in una situazione pericolosa per il suo benessere.

Proprio per questa importante funzione la psicoterapia non tenta di “rimuovere” l’ansia ma di aiutare chi ne soffre a comprendere il senso che questa emozione porta con sé.


 

Dall’ansia agli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono situazioni di ansia acuta in cui ci sentiamo improvvisamente travolti da una sensazione di terrore.

Sono caratterizzati da una sintomatologia che riguarda aspetti sia psicologici (paura di perdere il controllo, desiderio di scappare, convinzione di stare per morire, ecc.) che prettamente fisici (tremori, nausea, tachicardia, iperventilazione, sudorazione fredda, ecc.)

Col passare del tempo i sintomi possono aumentare di numero e/o d’intensità, compromettendo il riposo notturno, la possibilità di autonomia e le relazioni interpersonali fino alla comparsa dell’ansia anticipatoria si perde la capacità di rilassarsi e spesso iniziano disturbi del sonno. 

Il problema principale degli attacchi di panico è che di solito, dopo il primo episodio, le persone iniziano ad avere paura che l’attacco si ripeta. In questo modo innescano un circolo vizioso per cui è la paura stessa che crea i presupposti perché l’attacco di panico ritorni.

Questa “ansia anticipatoria” determina uno stato di continua allerta che si traduce in continua tensione muscolare.

In questo modo si vive sempre più tesi e ansiosi fino a vivere in uno stato di iper-vigilanza, così,  non appena inizio a pensare che potrebbe venirmi l’ansia ecco che questa arriva puntualmente!

Anche quando gli esami clinici escludono patologie in atto le persone ricordano quei minuti come terrificanti e non è raro sentire frasi del tipo “…da quel momento la mia vita è cambiata”…

Col passare del tempo la paura di essere preda di un nuovo attacco improvviso fa si che le persone escano sempre meno, limitando i contatti al minimo, evitando i luoghi aperti o chiusi (per esempio cinema, teatri, ecc).

Dopo un attacco, che può durare da qualche minuto a un’ora, si può avvertire un senso di spossatezza fisica, confusione e disorientamento. Di solito le crisi sono brevi ma i sintomi possono essere così intensi da essere scambiati per infarto. Spesso è proprio al pronto soccorso che ci informano di aver avuto un attacco di panico.


 

Obiettivi della psicoterapia:

  • Comprendere il messaggio che il nostro organismo ci sta inviando attraverso questo “segnale d’allarme”
  • Imparare tecniche di respirazione e gestione degli episodi d’ansia e/o degli attacchi di panico
  • Recuperare il controllo sull’ organismo
  • Sviluppare intelligenza emotiva e capacità di prendersi cura di sè

Sintomi psico-fisici più comuni:

  • Mancanza d’aria, Iperventilazione
  • Tachicardia, Palpitazioni
  • Giramenti di testa, Sdoppiamento della vista
  • Dolore o fastidio al torace,
  • Gola secca, Sudorazione, Vertigini
  • Senso di soffocamento
  • Brividi e tremori
  • Nausea o disturbi addominali, Crampi, Dispnea
  • Sensazione di instabilità
  • Torpore o formicolio, Parestesie,
  • Vampate di colore
  • Senso di impotenza
  • Paura di impazzire, Sensazione di essere “staccati da se stessi”.
  • Sensazione di non avere scampo
  • Desiderio di scappare, Paura di perdere i sensi e il controllo
  • Convinzione di stare per morire

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